AL VIA RIPENSIAMO AMBIENTE 2025, EDUCAZIONE AMBIENTALE PER LE SCUOLE DEL LAZIO SULLE OPPORTUNITA’ DEL NUCLEARE E DEL TRATTAMENTO DEI RIFIUTI

AMBIENTE

di Federico Giannone

 

Partito dal termovalorizzatore di Pozzilli il programma 2025 di Ripensiamo Ambiente, il progetto promosso dall’Associazione Ripensiamo Roma, in collaborazione con ATIA ISWA Italia che coinvolgerà le scuole della Regione Lazio.

Nell’ambito dell’iniziativa, venerdì 14 marzo il termovalorizzatore gestito da Herambiente è stato visitato da circa 30 ragazzi, delle classi prime dell’Istituto Tecnico Nautico Giovanni Caboto di Gaeta (LT). Nei prossimi mesi, sempre nell’ambito del progetto, saranno poi ospitate nell’impianto altre scuole laziali. Il progetto formativo Ripensiamo Ambiente, destinato alle scuole secondarie di primo e secondo grado, ha la finalità di diffondere una nuova e diversa cultura dell’ambiente attraverso la conoscenza delle opportunità offerte dall’energia nucleare di nuova generazione e delle tecnologie legate alle energie e al trattamento e smaltimento dei rifiuti urbani. Un’iniziativa che mette al centro il legame imprescindibile tra la salvaguardia dell’ambiente naturale e l’innovazione tecnologica.  

Lo scopo è di trasmettere ai giovani informazioni trasparenti e imparziali sull’energia nucleare ed una maggiore consapevolezza in relazione all’importanza e al valore dei rifiuti, senza la quale è impensabile tutelare ogni aspetto legato all’ambiente. “Ripensiamo Roma intende promuovere una nuova e diversa cultura ambientale, basata sull’informazione ‘scientifica’ e chiara, rivolta a tutti i cittadini”, spiega Donato Bonanni, Presidente di Ripensiamo Roma. “È essenziale che i giovani capiscano le opportunità offerte dal nucleare in un mondo complesso come quello attuale, nel quale le crisi geopolitiche possono mettere a rischio l’approvvigionamento di energia. Il nucleare si propone come una fonte energetica pulita e sicura, che può dare vita ad un mix energetico sostenibile da integrare con le energie rinnovabili. Questo mix è in grado di assicurare quella continuità nell’approvvigionamento dell’energia che non è sempre garantita dalle fonti rinnovabili. A ciò si aggiunge un notevole vantaggio economico per il nostro Paese, quantificabile in una bolletta energetica meno cara del 40%, così come avviene in Francia, paese nel quale il nucleare di nuova generazione è ampiamente diffuso”, ha proseguito Bonanni. Con la visita al termovalorizzatore di Pozzilli i ragazzi coinvolti nel progetto Ripensiamo Ambiente 2025 hanno avuto modo di conoscere il virtuoso ciclo di trattamento di un impianto alimentato da fonti rinnovabili (IAFR), che rappresenta un’eccellenza tecnologica e ambientale in Italia. Nel termovalorizzatore, infatti, entra CSS (combustibile solido secondario derivato dalla selezione del rifiuto urbano secco non differenziabile) dalla cui combustione si ricava energia elettrica, con un’immissione in rete di circa 80mila MWh all’anno, pari al fabbisogno di circa 84mila cittadini, contribuendo in questo modo all’autonomia energetica del Paese. Alla visita, dopo una presentazione dell’impianto e un inquadramento generale del ciclo rifiuti, è seguito un momento dedicato al percorso industriale effettuato dal CSS. Questo, dopo i controlli di legge che ne determinano l’ammissione, viene prima stoccato e, successivamente, avviato a combustione (i ragazzi hanno anche potuto vedere, attraverso un’apposita finestrella, il forno), dal cui vapore si alimenta la turbina che produce energia elettrica.