INNOVAZIONE
di Antonella Delle Donne

L’uso dell’intelligenza artificiale sta cambiando il mondo del lavoro. Anche in tale ambito gli esseri umani verranno presto se non sostituiti quanto meno affiancati da software e programmi intelligenti.
Il fine è quello di rendere le prestazioni più performanti, raggiungendo i risultati in minor tempo e con un significativo risparmio dei costi. Ci sono due tipologie di intelligenza artificiale: una che si limita ad effettuare scelte e un’altra di tipo generativo, in grado di creare nuovi contenuti avvalendosi di tecniche di machine learning e di deep learning, riproducendo, quindi, attività tipiche dell’essere umano. Gli USA risultano il Paese dove viene maggiormente utilizzata l’intelligenza artificiale. Seguono la Cina e, in Europa, Germania, Regno Unito e Francia. Diversi gli ambiti in cui se ne fa uso: ricerca, industria, giustizia, robotica. Nel mondo del lavoro, l’intelligenza artificiale sta aumentando la competitività delle imprese e anche la loro produttività, ma il risvolto negativo è la perdita di posti lavoro..
Sarà necessario l’intervento del legislatore per evitare discriminazioni e disuguaglianze nonché un collasso sociale dovuto ad una possibile inflazione della disoccupazione. Anche le competenze richieste ai lavoratori stanno cambiando, essendo maggiormente ricercate figure con competenze tecnologiche specifiche riguardanti, soprattutto, l’intelligenza artificiale e i big data. In tutto ciò, si pone anche un problema deontologico ed etico in relazione all’uso dei dati privati, con problematiche inedite collegate all’impiego di sistemi di intelligenza artificiale e di vari algoritmi. Sulla questione è intervenuta l’associazione ProfessionItaliane, costituita dal Comitato unitario delle professioni e dalla Rete delle professioni tecniche, rappresentando la necessità dell’adozione, da parte degli ordini professionali, di codici deontologici con specifiche norme etiche e l’introduzione di un apposito sistema. Ancora, l’intelligenza artificiale nel mondo del lavoro può essere utilizzata nell’ambito delle politiche attive per accelerare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro stesso. Con il decreto legge n. 48 del 2023 è stato creato il Sistema per l’Inclusione Sociale e Lavorativa (SIISL), una piattaforma, operativa dal 1° settembre 2023, utilizzabile da tutti i cittadini per consultare offerte di lavoro, per la formazione, per progetti sociali e collettivi. La piattaforma lavora attraverso algoritmi di best matching che calcolano i punteggi di affinità tra offerta e curriculum, attribuendo un peso specifico a determinate caratteristiche. Grandi, dunque, le opportunità che l’intelligenza artificiale offre, con sfide altrettanto importanti per sfruttare al meglio le tecnologie a disposizione senza, però, dimenticare il valore dell’essere umano e la sua intrinseca insostituibilità